Vanvitelli

Apertura

28 Marzo 1993 – Restyling: 2005

Progettazione

Restyling ad opera di

arch. Michele e Lorenzo Capobianco

Coordinamento artistico

Artisti

Il progetto

La stazione sorge nella piazza omonima ed è la principale del Vomero, situata nel cuore del quartiere, al centro di un’area densamente abitata e ricca di attività commerciali.

Essa è costituita da due binari in singola canna con la presenza di due banchine laterali.

La sua area di influenza si estende fino alle pendici meridionali della collina del Vomero, immediatamente a monte del Corso Vittorio Emanuele; ad ovest raggiunge via Luca Giordano, a nord piazza Bernini e ad est comprende la collina di San Martino.

La stazione è relativamente poco profonda, il piano ferro infatti, è a circa 21 metri dal piano di campagna. La galleria di linea tra Vanvitelli e Medaglie d’Oro è a doppio binario ed è stata realizzata con lavori a cielo aperto.

Nella stazione Vanvitelli sono presenti due corridoi d’interscambio che collegano direttamente la stazione alle funicolari di Chiaia e Centrale.

Il grande spazio architettonico inaugurato nel 1993, tra il 2004 ed inizio del 2005, è stato oggetto di restyling su progetto degli architetti Michele e Lorenzo Capobianco, con le installazioni di importanti opere artistiche di autori del panorama artistico internazionale.

In seguito al restyling, la stazione è entrata a far parte a tutti gli effetti del sistema delle “Stazioni dell’Arte” con il coordinamento artistico da parte di Achille Bonito Oliva.

Nell’atrio di stazione, incontriamo l’opera di Giulio Paolini con il suo “meteorite”, mentre nei corridoi laterali sono collocate le immagini fantastiche di Vettor Pisani che fanno da contraltare alle rigorose architetture fotografate da Gabriele Basilico e Olivo Barbieri.

Sulla volta blu che, contraddistingue il piano intermedio, vi è posta l’opera di Mario Merz, una spirale realizzata con dei neon e la rappresentazione della regola di Fibonacci.

Al piano intermedio vi è un’altra opera artistica di Merz che richiama il tema degli animali preistorici.

Sulle pareti laterali sono poste le “stelle” in acciaio di Gilberto Zorio, mentre sono collocate, in prossimità delle due direzioni, Garibaldi e Piscinola, i “pozzi di luce” di Gregorio Botta che invitano i viaggiatori a guardare nel loro interno, quasi invitandoli ad una sosta, “il Museo Obbligatorio”.

Al piano banchina sono poste due opere in mosaico di Isabella Ducroit.

La costruzione

La stazione

Opere d'Arte

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