Quattro Giornate

Apertura

5 Aprile 2001

Progettazione

arch. Domenico Orlacchio

Coordinamento artistico

Artisti

Il progetto

La stazione è posta nell’omonima piazza di fronte allo stadio Collana ed è costituita da due binari in due canne distinte e banchine laterali con una profondità tra il piano ferro ed il piano campagna di circa 46 metri.

La particolarità progettuale di questa stazione è che l’unica, dell’intera tratta metropolitana, ad avere le banchine su due livelli differenti. Tale dislivello è necessario in quanto il collegamento con la stazione successiva, Vanvitelli, è costituito da due gallerie, una per senso di marcia, con il raggio di curvatura molto stretto.

Nel 1999, a strutture ultimate, fu affidato all’ arch. Domenico Orlacchio il progetto architettonico delle finiture.

Anche la stazione Quattro Giornate, così chiamata da settembre 2003 su richiesta dell’allora sindaco Rosa Russo Jervolino, precedentemente era denominata “Cilea”, ospita installazioni artistiche e fa parte del circuito della “Stazione dell’Arte”.

Nella stazione sono presenti installazioni che ricordano la memoria dei giorni che resero Napoli libera, le Quattro Giornate, nelle opere di Nino Longobardi, nelle donne combattenti di Marisa Albanese e nelle scene di guerra e di caccia di Sergio Fermariello.

Più legati a temi universali della storia e del tempo sono i pannelli di Umberto Manzo, Anna Sargenti, Baldo Diodato, Maurizio Cannavacciuolo e Betty Bee.

La piazza Quattro Giornate ha visto la sua riqualificazione urbana con la realizzazione di vari giardinetti e nuovi luoghi di aggregazione e con l’installazione artistica di Renato Barisani, oltre al restauro di due statue bronzee, già presenti, di Lydia Cottone.

La costruzione

La stazione

Opere d'Arte

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