Università

Apertura

26 Marzo 2011

Progettazione

Coordinamento artistico

Artisti

Archeologia

Il progetto

La stazione è composta da due binari in due canne distinte con le banchine laterali e la sua profondità tra il piano ferro ed il piano campagna è di circa 30 metri.

La stazione Università fa parte del sistema delle “Stazioni dell’Arte” con il coordinamento artistico di Achille Bonito Oliva ed è posta al di sotto della piazza Giovanni Bovio, nota ai napoletani come piazza Borsa. La piazza, oggetto di riqualificazione urbana ad opera dell’Atelier Mendini, è stata ridisegnata con la due ampie aree pedonali laterali ed una grande rotatoria in cui è stato collocato il monumento equestre dedicato a re Vittorio Emanuele II.

Nel 2011 la stazione è stata insignita del premio internazionale “Emirates Leaf International Award” a Londra.

Durante gli scavi del pozzo di stazione è stato ritrovato un isolato urbano impiantato nell’area risalente alla metà del XlI secolo e sviluppatosi fino alla fine del XIX secolo. Inoltre, proseguendo con gli scavi archeologici, sono emersi i resti di un bacino costiero di età romana con il suo quartiere artigianale risalente alla seconda metà del VI secolo ed inoltre, sempre proseguendo con gli scavi, è emersa una fortificazione di età bizantina.

L’interno della stazione è un vero e proprio caleidoscopio di texture grafiche tridimensionali che scandiscono i tempi del percorso underground del viaggiatore.

Al piano biglietteria possiamo ammirare quattro pilastri cilindrici in corian nero, due dei quali, quelli al centro, dal nome Conversational profile, 2010, sono riconoscibili perché da qualsiasi punti di vista sembrano riprodurre un volto. Una metafora creata dal designer Karim Rashid sul dialogo e la comunicazione tra gli esseri umani.

Inoltre, nell’atrio di stazione, i viaggiatori si imbattono in una grande scultura di alluminio, Synapsi, 2010, rappresentazione dei molteplici collegamenti che consentono la comunicazione tra le cellule e il tessuto nervoso umano. La scultura, progettata da Rashid, è stata realizzata da Corrado Tamborra, artigiano che ha la sua officina a Rua Catalana, a pochi passi dalla stazione, borgo antico conosciuto per le sue botteghe dei lattonieri.

Il viaggio sensoriale creato da Rashid continua, sempre a quota biglietteria, con un’opera posta sulla parete di fondo, posta dietro alla suddetta scultura, Ikon Lenticular, 2010, realizzata in light box retroilluminata a led. Sull’opera, un luminoso fondo bianco, vi sono  poste figure variopinte che, grazie alla stampa lenticolare, sembrano muoversi ad ogni spostamento dell’osservatore.

Nel piano intermedio sono posti, uno in direzione Garibaldi, l’altro in direzione Piscinola, Fusion, 2010, due light box con le figure colorate tipiche dell’alfabeto di Rashid il tutto contorniato di acciaio riflettente con un pavimento di colore rosa e arancione.

Sulle scale fisse due grandi ritratti riproducono le figure di Dante, 2010 (direzione Piscinola) e Beatrice, 2010 (direzione Garibaldi).

Proseguendo il percorso i passeggeri posso ammirare due light box, Transpose blu, 2010 (direzione Piscinola) e Transpose lime, 2010 (direzione Garibaldi).

Al piano banchine sono installati quattro pannelli, due per parte, realizzati con la tecnica lenticolare H3D moving. Le immagini riprodotte, al passeggero, danno il senso del movimento in connubio con il movimento del treno. Sulla banchina in direzione Piscinola vi è posta Mutablob Pink, 2010 (il percorso del cuore), in direzione Garibaldi è installata Mutablob Lime, 2010 (il percorso della mente).

La costruzione

Opere d'Arte

Opere d'Arte

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