Capodichino - Aeroporto
Il progetto
Il progetto architettonico della stazione è a firma dell’architetto Richard Roger e dello studio
londinese Rogers Stirk Harbour+Partners di Londra.
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La progettazione della stazione Capodichino-Aeroporto rappresenta un significativo contributo alla riqualificazione dell’area aeroportuale che si avvia così ad essere un eccellente nodo di interscambio modale. La stazione è posizionata a distanza pedonale dalle aree arrivi e partenze dell’aeroporto ed è caratterizzata da un’architettura attraente nella parte emergente e spettacolare nella parte sotterranea.
La stazione è realizzata in un profondo pozzo centrale a sezione circolare profondo circa 50 metri con un diametro interno di circa 33 metri. All’interno di esso, in un unico spazio aperto, sono poste quattro scale elicoidali, posizionate lungo le pareti, ed otto ascensori. A quota strada, dove è presente il piano biglietteria, la stazione è sovrastata da una copertura
metallica la cui ideazione e progettazione si è ispirata ad un hangar.
La suddetta copertura è composta da tubolari in acciaio, di colore arancione e blu, che hanno il compito di fare da struttura portante ai tegoli prefabbricati in cemento e agli infissi in vetro. Tale composizione strutturale consente, una volta ultimata, l’illuminazione naturale della stazione con cromie di colori, dimensioni e direzioni diverse seguendo le fasi del giorno. La stazione di Capodichino, una volta ultimata, consentirà a Napoli di essere una delle poche città al mondo ad avere un collegamento diretto all’aeroporto, porto e rete ferroviaria (chiusura dell’anello con la metropolitana regionale) compresa l’alta velocità.
Il progetto della stazione, inoltre, comprende anche una riqualificazione urbana dell’intera area a ridosso dell’aeroporto con percorsi pedonali, sistemazioni a verde e nuove strade di accesso.




























